Saluti e auguri a tutte e tutti,
A seguito dell’incontro di qualche settimana fa con le consigliere di Firenze Democratica avvenuto al giardino, è stata presentata da loro un’iniziativa in “delibera di bilancio” con il Consiglio di Quartiere per cercare di assicurare i fondi per la futura ufficializzazione sulla carta del Salotto Verde. L’iniziativa è stata bocciata dalla maggioranza siccome non vi erano i presupposti necessari per l’assegnazione dei fondi dal momento che, secondo il piano operativo attuale, l’area è per ora predisposta a impianti sportivi nonostante le valenze sociali, storiche e ambientali.
Ringraziando le consigliere per il loro impegno ed interesse, riteniamo però fondamentale concentrare le forze e cooperare con tutte le parti politiche per perseguire l’obiettivo principale, ossia fare la variante urbanistica per garantire che il Salotto Verde del Viottolone rimanga un’area verde pubblica aperta alla socialità delle e degli abitanti di ogni età di Castello.
Per questo, per il momento, il primo passo è quello di procedere per formalizzare tale variante che, fra gli altri aspetti, dovrà preservare e tutelare ciò che resta del cosiddetto “acquedotto mediceo”.
A suo tempo, era stato proposto al Presidente Filippo Ferraro di presentare, come Quartiere 5, la richiesta di variante. Tale proposta è stata accolta dallo stesso e, dopo aver fatto un sopralluogo, è stata condivisa anche da Firenze Democratica.
Per inserire la richiesta di variante nell’intero contesto dell’area in cui il giardino è inserito, riteniamo opportuno ribadire che nel prossimo futuro intendiamo:
– recuperare ad «area cani» l’area, sempre di proprietà comunale, posta all’angolo del Viottolone prospiciente la Villa di Castello;
– utilizzare la parte più confinata del giardino per orti sociali, laboratori legati alla promozione della conoscenza dell’ambiente, ecc.
(valutando la possibilità di realizzare un’ “aula verde” sperimentale a servizio della scuola).
Quindi, prossimamente, chiederemo un incontro con il Presidente di Quartiere e le/i consigliere/i interessate/i per concordare i passaggi opportuni per presentare la suddetta richiesta di variante urbanistica e gestirla nei suoi vari passaggi. Capiremo precisamente in cosa consista una variante del piano operativo, capiremo se abbiamo le risorse e conoscenze necessarie per supportarne lo sviluppo e metteremo a calendario la scadenza finale per presentarlo, con le varie tappe intermedie di revisione con le parti politiche che ci appoggeranno.
Nella variante evidenzieremo anche altri aspetti connessi ad una visione più articolata e puntuale dell’intera zona che, viste le risorse economiche sempre più scarse del Comune, utilizzi pienamente le potenzialità presenti e funzionanti nel territorio garantendo percorsi pedonali-ciclabili
sicuri casa-scuola-servizi collettivi (giardini, auditorium, palestre, campi sportivi, ecc.).
In questo senso, è importante sottolineare che la Scuola Guicciardini ha inserito nella propria Offerta Formativa 2026-27 anche l’indirizzo sportivo, che si avvarrà della collaborazione con le varie società sportive del territorio, quindi anche dell’Atletica Castello. La società, invece di fare una nuova pista di atletica leggera (distruggendo l’ultimo frammento di campagna storica di Castello e sottraendo agli abitanti uno spazio verde sempre aperto al loro godimento), potrebbe utilizzare le strutture e i servizi sportivi già funzionanti del CUS (Centro Sportivo Universitario) che confinano con gli spazi aperti di pertinenza della Scuola. Questo semplificherebbe non poco la mobilità sicura di ragazze e ragazzi, che si risparmierebbero spostamenti lunghi e in certi punti pericolosi. Inoltre, sottoscrivere una convenzione con il CUS comporterà un costo che sarà sicuramente molto inferiore al costo materiale e ambientale legato alla costruzione di una nuova pista di atletica.
Concludendo, procediamo con il nostro programma per curare e mantenere nel migliore dei modi il Salotto Verde anche nel corso dell’inverno:
– Sistemare la “panchina rossa”;
– Organizzare la nuova biblioteca;
– Pulire l’area “Serre dei Fichi”;
– Realizzare un accesso all’orto, fino ad ora curato e sottratto all’abbandono dal Signor Paolo, per realizzare orti condivisi;
– Non far mancare occasioni per animare creativamente il Salotto Verde del Viottolone.
Rinnoviamo la nostra convinzione che la politica sia ancora in grado di intercettare i bisogni dei cittadini, a maggior ragione quando si manifestano con impegno, inclusione e tutela della socialità. Crediamo che un lavoro coordinato da parte di vari gruppi politici possa non solo portare ad ottenere progetti per il bene pubblico che mancano da decenni, ma soprattutto far nascere e rafforzare la fiducia nell’amministrazione che, per mancanza di contrappesi a grossi interessi economici, ha fino ad ora favorito soluzioni escludenti e poco lungimiranti.
A presto,
Le custodi del Salotto Verde